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SMARRIMENTO

L’uomo, questa particolare specie animale sedicente sapiens,  ha incontestabilmente raggiunto un dominio, esteso quanto profondo, sulla natura che lo circonda e lo ospita in un lasso di tempo infinitesimale rispetto alle altre forme di vita presenti su questo pianeta.

Al culmine di questa frenetica galoppata, arrivato ai probabili limiti intrinseci della conoscenza, esplorato l’infinitamente grande come l’infinitamente piccolo, analizzato i meandri più celati della propria personalità, sperimentato le più diverse forme di organizzazione sociale, l’uomo contemporaneo si sente confuso e teme di aver smarrito la capacità di controllo su se stesso per la stessa sopravvivenza della specie.

 

La rappresentazione di questo turbamento è un globo cavo – la Terra – che in un processo di metamorfosi ha assunto la forma antropomorfa con la bocca spalancata espressione del suo disorientamento, lacerato tra il continuare a percorrere la stessa strada  ( superficie esterna liscia) o ripensare la propria presenza su questo pianeta ( superficie interna ruvida).

L’ambientazione è nel possibile deserto venturo in cui manca qualsiasi punto di riferimento.

 

 

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